Fabrizio Magani

Si è formato da Storico dell’Arte nelle Università di Padova e Venezia. Ha svolto vari incarichi presso il Ministero per i beni e le attività culturali, oltre a dedicarsi all’insegnamento specialistico nei campi della Museologia, del Collezionismo e della Storia del restauro.
È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, prevalentemente di area veneta tra il XVII e il XIX secolo, tra cui si ricordano: Antonio Bellucci (1995), Vaghezza, decoro, lume “spiritoso” e chiaro. Percorsi del classicismo nella pittura del Seicento veneto (2001), Gli occhi sul paesaggio: aspetti della raffigurazione della natura nel Settecento (2002), A colloquio con Mantegna. Immagine e fama degli affreschi Ovetari tra Settecento e Ottocento (2006), La terracotta della Cappella Ovetari (2010), Una nobile eccezione: Giambattista Tiepolo a Palazzo Canossa (2011), Unosetteseidue (2017), Verona nobile e borghese nelle sue collezioni d’arte del Seicento (2017).

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